I portatili moderni nascono già
con un'ampia dotazione di
porte di comunicazione e anche
sul fronte della connessione
USB, quella più ormai utilizzata,
è comune trovare almeno
due porte USB 2.0 se non addirittura
quattro. Tuttavia ci sono
ancora in circolazione numerosi
notebook con solo una porta,
magari USB 1.1, e anche quelli
con due porte di più recente
fabbricazione talvolta stentano
a trovare posto per tutte le periferiche
che il mercato ci propone.
I mini hub provati in questa
rassegna espandono il numero
di componenti collegabili,
suddividendo la capacità di una
singola porta su più dispositivi.
Alla pari degli hub convenzionali
per desktop, anche qui abbiamo
due grandi famiglie: gli
hub che ricevono alimentazione
dal computer e quelli che invece
dispongono di un alimentatore
proprio. Le due categorie
si suddividono, poi, in dispositivi
a velocità standard, 12 megabit
per secondo come definito
dalle specifiche USB 1.1, e in
dispositivi HI-SPEED, ossia capaci
di trasmettere fino a un
massimo di 480 Mbps, come indicato
dalle specifiche USB 2.0.
Tutti i dispositivi USB 2.0 provati
in questa rassegna sono
compatibili con porte e periferiche
USB 1.1, naturalmente un
hub HI-SPEED collegato a una
porta USB 1.1 funzionerà a 12
Mbps di velocità massima indipendentemente
dal fatto che alle
sue porte siano collegate periferiche
capaci di trasmettere e
ricevere a 480 Mbps. Inoltre un
dispositivo USB 1.1 collegato a
delle porte di un hub HI-SPEED
funzionerà alla propria velocità
massima di 12 Mbps anche qualora
il computer a cui l'hub è
collegato disponga di porte ad
alta velocità. Comunque la presenza
di un dispositivo lento su
una delle porte di un hub veloce
non influenza la velocità delle
altre periferiche che possono
sfruttare il flusso a 480 Mbps in
modo indipendente. Viceversa,
un hub lento collegato a una
porta veloce rallenta tutte le periferiche
che vi sono collegate,
portandole a 12 Mbps indipendentemente
dalla loro capacità
nominale. In sintesi è sempre
meglio, dove il prezzo e il peso
lo consentano, acquistare un
hub USB 2.0 anche qualora il nostro
notebook non supporti tale
standard, poiché potremo comunque
usarlo come hub USB
1.1 immediatamente senza rinunciare
a una possibile espansione
futura verso USB 2.0. C'è
una sola riserva da tenere a
mente in termini di compatibilità:
le periferiche composite a
standard USB 1.1 (cuffie con microfono,
Webcam con microfono,
interfacce MIDI) a volte non
funzionano quando collegate a
un HUB USB 2.0.
Quando e come usare l'hub
Un hub USB non aumenta
realmente il numero di porte disponibili
sul computer, ma moltiplica
il numero di dispositivi
che possono condividere una
singola porta. Lo standard ammette
sino a 127 dipositivi collegati,
teoricamente, alla stessa
porta. Ciascun hub contiene, di
solito quattro porte, ma può
essere collegato in cascata con
altri. Tuttavia nella pratica esistono
una serie di vincoli pratici
che riducono fortemente il
numero di periferiche collegabili
alla stessa porta e che talvolta
impediscono del tutto l'uso
di un hub. In orimo luogo, bisogna
valutare se la periferica
abbia bisogno d'interagire intensamente
con il computer,
come nel caso di un modem, di
un'interfaccia di rete, di un dispositivo
audio e video (webcam
ad esempio), in tal caso è
consigliabile oppure obbligatorio
usare una porta dedicata al
fine di evitare che gli inevitabili
ritardi generati attraverso l'hub
compromettano il funzionamento
del dispositivo.
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Le funzioni principali sviluppate supportano diverse tipologie standard applicabili a qualunque tipo di vendita diretta (a catalogo, rateizzata, in abbonamento etc.), dall'acquisizione dell'ordine all'accredito e recupero del pagamento con corrispondenza automatizzata.
Inoltre il sistema permette la gestione dei dati anagrafici finalizzata all’ottimizzazione della recapitabilità postale ed all’individuazione di eventuali presenze doppie (doblonatura).
Consente: la gestione del credito con società di factor, la cessione del credito a società di recupero crediti, la produzione di flussi interbancari (disposizioni MAV) con Istituti di credito per crediti diretti.
E’ possibile costruire modelli e tutto ciò che si può ottenere segmentando ed organizzando milioni di indirizzi. Sono ottenibili analisi regressive sui dati consuntivi dei test e proiezioni per iniziativa. Si possono monitorare le promozioni allo scopo di avere costantemente sotto controllo il raggiungimento del Break Event.
Attraverso l’utilizzo dei suoi componenti è possibile:
· gestire le ......................VENDITE PER CORRISPONDENZA e VENDITE DIRETTE
· ottenere le ....................BLACK LIST
· emettere le ...................SPEDIZIONI
· controllare la .................MOVIMENTAZIONE MAGAZZINO
· monitorare i ..................PAGAMENTI
· attivare i .......................SOLLECITI
· condurre le ...................PROMOZIONI
· ottenere le ....................STATISTICHE
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giovedì 14 febbraio 2008
RUBRICHE HARDWARE E SOFTWARE
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